Guidare veloci e sicuri come un pilota di MotoGP

Guidare veloci e sicuri come un pilota di Moto GP

I piloti di MotoGP hanno bisogno di più della sola moto per essere competitivi (e protetti) durante la gara: tute, stivali, guanti e caschi appositamente progettati sono la base dell´attrzzatura di ogni pilota. Altri elementi di protezione necessari per la gara sono le saponette e le gomitiere.
Inoltre un altro fattore molto importante da considerare quando si tratta delle tute e dei caschi dei piloti è il livello di comfort di cui il pilota ha bisogno.

Il meteo gioca un ruolo importante nel determinare il tipo di equipaggiamento di cui un pilota di MotoGP ha bisogno. Ad esempio, la pioggia può far aumentare drasticamente il rischio per un pilota di MotoGP. In caso di caduta, è necessario che la tuta sia in grado di resistere all’abrasione e proteggere il pilota.
Se anche tu guidi una moto sportiva è importante conoscere gli elementi di protezione di un pilota. L´attrezzatura tecnica per la MotoGP é realizzata considerando la sicurezza del motociclista, sia esso un pilota professionista o un motociclista di tutti i giorni come me e te.
Naturalmente, non c’è bisogno equipaggiarsi come un pilota di MotoGP ogni volta che si fa un´uscita, ma si possono prendere alcuni spunti per guidare in tutta sicurezza.

Essere in forma è un vantaggio per tutti coloro che guidano una moto e una panoramica sull’allenamento fisico di un pilota di MotoGP potrebbe essere l’ispirazione di cui hai bisogno. Infine, i moderni sistemi di sicurezza delle moto, come il controllo della trazione, può aiutarti anche nelle situazioni più intense. Si parte…..

Attrezzatura protettiva- Trovare un equilibrio tra protezione e comfort

Casco

Lo scopo principale di un casco da moto è quello di proteggere la testa del pilota durante un impatto. I piloti indossano un casco integrale in fibra di carbonio affinche sia il più leggero possibile, personalizzato con i loghi degli sponsor e i propri motivi, noché quelli del team.
I caschi possono essere personalizzati per ottenere la massima protezione e comfort. La presa d’aria determina il comfort del pilota e può essere regolata secondo le sue esigenze. Per offrire il massimo comfort, i caschi possono arrivare a pesare meno di 0,5 kg.

Airbag

A partire dal 2018, è obbligatorio per tutti i piloti della MotoGP indossare un sistema airbag omologato all’interno della tuta in pelle per una maggiore protezione. Ovviamente il sitema deve essere attivo quando il pilota è in pista. Il sistema airbag è un elemento protettivo che si gonfia quando rileva che il pilota sta per cadere o è caduto. Per gonfiare le diverse parti della tuta non ci vogliono solo pochi millisecondi.

Il torace e le braccia sono le parti principali e, una volta gonfiate, ammorbidiscono l´impatto evitando lesioni al pilota. Se il pilota decide di continuare a correre di nuovo dopo una caduta, c’è una seconda carica anche nel sistema, che sarà pronto ad attivarsi di nuovo e proteggere il pilota nuovamente se necessario.
Questa è la tecnologia di protezione più avanzata attualmente disponibile per i piloti ed è così precisa da poter valutare la differenza tra una corretta caduta e una situazione al limite.

Protezioni

Molte tute presentano delle tasche interne in cui poter inserire protezioni aggiuntive. Questi protezioni aiutano a riparare le aree vulnerabili dall’abrasione e assorbono anche l’impatto di una caduta. Questi elementi sono stati progettati in modo da essere leggeri e fornire la massima capacità di assorbimento in modo da mantenere il pilota comodo e protetto.

Stivali e guanti

Gli stivali e i guanti dei piloti di MotoGP (ma probabilmente anche i tuoi) hanno una protezione extra in alcune zone e devono offrire un´ottima sensibilitá. Un pilota deve essere in grado di sentire facilmente le mani e i piedi perché sono le due parti che usa di più per controllare la moto. I guanti in genere hanno una protezione extra a livello delle nocche, delle dita e della base del palmopoiché queste sono le zone più vulnerabili in caso di impatto. I guanti con un livello di protezione in piú sono inoltre dotati di una piastra di protezione in prossimità dei polsi, che peró ad alcuni motociclisti puó risultare fastidiosa.

Tuta da moto

La parte più importante dell’equipaggiamento protettivo di un pilota della MotoGP è la tuta. Le tute dei piloti di MotoGP sono dei pezzi unici non solo nell´estetica ma anche delle dimensioni in quanto per proteggere il pilota al meglio devono essere quasi come una “seconda pelle”.

Protezioni per i gomiti e saponette

Gomiti ed ginocchia sono aree zone molto “calde” per un pilota di MotoGP, non solo per la loro importanza ma anche perché proprio in queste zone il pilota va a diretto contatto con la pista. In pratica, quindi, durante le curve, il pilota dipende dalle capacità protettive delle saponette.
Questo ha spinto i produttori a continuare a migliorare le qualità protettive di questi componenti.

Allenamento fisico

La MotoGP è la regina degli sport su due ruote. I piloti devono essere sempre al top della loro forma fisica, non solo in pista, ma anche in palestra. Come ogni altro sportivo, i piloti della MotoGP devono essere in forma per poter controllare moto di peso superiore a 150 kg, a velocità costanti di oltre 250 km/h, mantenendo gli angoli di piega e accelerazioni al limite e facendo questo per oltre un’ora. E questo è solo il tempo di gara, senza dimenticare il tempo di allenamento che i piloti devono percorrere in pista per ore e ore.

I piloti iniziano il loro ciclo di allenamento fisico con una pre-stagione a dicembre. Di solito questo ciclo consiste in un allenamento cardio e a corpo intero, 6 ore al giorno e 6 giorni alla settimana. Queste 6 ore sono suddivise in bicicletta, palestra e un po’ di tempo in piscina.
Durante il periodo di gara, che inizia a marzo, i piloti fanno esercizi specifici basati anche sul proprio stile di guida, naturalmente sotto la guida di allenatori esperti.
Durante le pause estive, l’allenamento è per lo più uguale all’allenamento pre-stagione. Dopo la fine della stagione, i piloti generalmente fanno una pausa di un mese, ma anche dedicarsi ad esercizi ricreativi e sport “classici” per mantenersi in forma e rimanere freschi in vista di una nuova stagione e di un nuovo ciclo di allenamento.

Sistemi di sicurezza – Controllo di trazione

Uno degli incubi peggiori di un pilota di MotoGP è perdere trazione e volare fuori pista. Ma, fortunatamente, con i moderni sistemi di sicurezza e l’elettronica, è molto più facile di quanto pensiamo per i piloti della MotoGP controllare la trazione.

Il controllo della trazione è fondamentalmente un sistema che utilizza l’apertura dell’acceleratore o l’anticipo della scintilla del motore come variabili di input per regolare lo slittamento della ruota posteriore.
Si avvale di sensori montati in diversi punti della moto, come i supporti della ruota posteriore e anteriore. Riesce inoltre a monitorare il passo di rollio utilizzando il sistema di gestione inerziale. Tutte le informazioni misurate dai sensori vengono solitamente trasmesse ai box per un´analisi dettagliata e per aiutare il pilota a settare al meglio la moto.

In poche parole, questa tecnologia aiuta a monitorare ogni parametro della moto. Se la ruota anteriore si alza da terra o la ruota posteriore scivola, la centralina riduce l’erogazione di potenza. L’elettronica è oggi così avanzata, che ci sono impostazioni di controllo della trazione disponibili per ogni curva di una pista.

Essere un pilota di MotoGP richiede molta pratica e allenamento. Tutti i piloti devono lavorare sodo per competere nella più impegnativa competizione motociclistica del mondo. E anche se non sei un pilota di MotGP e non giri in pista puó comunque usare un paio di questi consigli per essere piú protetto durante le tue uscite.

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